Il Blog di Andrea

Blog relativo al corso di Informatica Applicata al Giornalismo dell'Università di Parma
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giovedì 17 giugno 2010

Newspass



Come "qualcuno" aveva previsto, iniziano a farsi vedere i primi tentativi di contenuti a pagamento legati ai nuovi supporti.

Da Repubblica.it:

Entro la fine dell'anno Google lancerà un sistema di pagamento integrato con la ricerca che consentirà agli utenti di acquistare con un solo click e agli editori di utilizzare un'infrastruttura unica per web, mobile e tablet per monetizzare i propri contenuti. Newspass, questo il nome della piattaforma, è già in fase di test, e Google sta contattando le imprese editoriali per vagliare la loro disponibilità a partecipare alla sperimentazione.

E' un nuovo passo nella strategia di attenzione da parte della società nei confronti dei produttori di contenuti, dopo le tensioni dei mesi scorsi, sfociate in Italia anche in un ricorso all'autorità Antitrust da parte della Fieg, l'organismo che riunisce gli editori di giornali, che aveva accusato il motore di ricerca di abuso di posizione dominante. "Da parte nostra", conferma ora Henrique De Castro, vicepresidente di Google per i global media, "c'è la volontà di diventare partner", e non avversari.

I dettagli tecnici del funzionamento di Newspass non sono ancora stati resi noti, ma qualcosa inizia a filtrare. Google già da qualche tempo ha cominciato a indicizzare anche i contenuti resi disponibili su web sotto chiave o, come si dice in gergo, dietro paywall. Ora a questa parte della piattaforma verrà affiancato checkout, il sistema di fatturazione già realizzato dalla società di Mountain View. In sostanza gli utenti potranno registrarsi su Google e fornire le proprie credenziali di addebito, come ad esempio il numero di carta di credito. Quando poi effettueranno una ricerca su web, nella pagina dei risultati compariranno anche i contenuti a pagamento, identificati con un simbolo ad hoc. Con un click sarà possibile selezionarli e decidere di acquistare.

Il sistema dunque avrà al proprio interno anche le funzioni di chiave universale, o di identificatore unico del web, entrando così in diretta concorrenza con Facebook, che attraverso Connect già da qualche tempo ha messo a disposizione di tutti gli utenti e dei siti la possibilità di integrare un single sign on, un passaporto globale con una sola password. Newspass sarà accessibile via computer ma anche attraverso piattaforme differenti come telefoni cellulari, iPad e tablet pc di nuova generazione, e si adatterà a qualsiasi metodo di pagamento scelto dai proprietari dei siti, sia che si tratti di sistemi a consumo, di micropagamenti o di abbonamenti. Quanto ai contenuti, si potrà trattare di testi, video, audio, fotografie.

A prevenire il pericolo di nuove accuse di egemonia, Google ha già fatto sapere ad alcuni editori di essere disponibile a condividere con le imprese che accetteranno di partecipare al sistema tutte le informazioni che deriveranno dal suo utilizzo: anche se i processi di autenticazione, assistenza e fatturazione saranno gestiti da Mountain View, i dati sul traffico e profili degli utenti saranno messi in comune con i partner. E, anche se il costo per l'uso della piattaforma non è ancora stato reso noto, Google lascia intendere che la maggior parte del ricavo rimarrà ai produttori di contenuti.

Divenuta un vero e proprio paradigma della conoscenza su web per la maggior parte degli utenti, la società fondata solo 12 anni fa da Sergey Brin e Larry Page si è poi trasformata in un colosso della pubblicità su internet, con un ricavo annuo pari al prodotto interno lordo della Costa D'Avorio. Ora per Google sembra arrivato il momento di un nuovo cambio di identità: da strumento di ricerca a banca e passaporto del web.

http://www.repubblica.it/tecnologia/2010/06/17/news/google_pay-4932905

lunedì 3 maggio 2010

Microsoft cancella il Courier.


Microsoft ha reso noto che il progetto di un Tablet basato su sistema operativo Windows è stato abbandonato. Il Tablet avrebbe dovuto chiamarsi Courier e la sua uscita era prevista per lo scorso Marzo. Frank Shaw, vicepresidente del dipartimento Comunicazione di Microsoft, ha annunciato, leggendo un comunicato che:

"Nel DNA di Microsoft vi è la volontà e la necessità di sviluppare e conservare continuamente nuove tecnologie per incoraggiare la produttività e la creatività. Il progetto Courier è un esempio di questo tipo di sforzo e le sue tecnologie potranno valutate in futuro e magari impiegate in altri prodotti Microsoft. Al momento però l'azienda di Redmond non ha alcuna intenzione di terminare e commercializzare questo tipo di prodotto".

Eppure il Courier era a suo modo un progetto affascinante, i tecnici di Redmond avevano infatti pensato di creare un Tablet di piccole dimensioni, con un display da 7 pollici, che però potesse contare su un processore caratterizzato da alte prestazioni.

Per avere un'idea del potenziale di questo prodotto date un occhiata ai filmati.